ogni riferimento non è mai casuale in un
insieme scomposto di calzini spaiati
Questo coso non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Esso non è neppure un paracadute, né un'aspirina, né qualsiasi altra forma di vita e no. Ergo esso non è.
Lo si evince leggendolo.
acqua di mare
artatamente
atmosfere
capitana uncino
emozionidistruttive
ezrarhesus
fino alla fine...
ippopotamus
mou
poetessa metalmeccanica
quellaconlaWespa
quelladeichiodi
tutto e subito
un collega scienziato
ziacassie
zingara
attraversato per caso
*loading* volte
chi di noi non è attanagliato dallo stress? dall’ansia? stancato dall’insonnia? preoccupato per ipertensioni ed altre sintomatologie che devastano sia la psiche sia il corpo?
quali pensiamo e crediamo siano le cause di tutto questo?
la vita frenetica, il lavoro, le preoccupazioni quotidiane quali: la casa, i soldi, la paura dei comunisti, il rinnovo dell’abbonamento a famigliacristiana, il teorema di incompletezza di Gödel
macchè, tutte false ipotesi, cause e concause sono solo frutto di elaborazioni della nostra mente. l’inconscio, come ci ha insegnato amintore freud è bastardo dentro (ovvio è in-conscio) e con le sue censure non ci permette di vedere qual è il vero motivo del nostro soffrire.
per fortuna dell’umanità, come sempre, ci siamo noi del castello di vald: idioti, bradipi, gnu, draghi e asini.
da sempre propensi ad offrire il frutto delle nostre ricerche, aggratis, per il bene della comunità, vorremmo, oggi, portare a conoscenza il mondo tutto della vera causa dei nostri problemi.
purtroppo, per motivi non dipendenti dalla nostra volontà (rapiti dagli ufi, estasi di preghiera in ginocchio davanti a statue religiose piangenti o affini, varie ed eventuali) fino ad oggi ci era sfuggito.
quel tesoruccio morbidone, tenerone con lo sguardo da cucciolo impaurito che verrebbe voglia di abbracciare stretto (molto stretto), che risponde al nome di ratzy ci ha finalmente rivelato che: la sua è la chiesa vera e per fortuna l’unica.
da oggi i nostri problemi sono risolti, il fastidioso tarlo che ci rodeva dentro, i nostri inconsci ragionamenti: sarà quella giusta? solo malvagi invidiosi ed eretici possono pensare il contrario, le altre religioni che senso hanno? il papa è così bello che non può sbagliare, e poi lui ha detto che è infallibile, ecco, tutti questi quesiti finalmente hanno trovato risposta.
ebbene, da oggi gioite ed alzate il volume di radiomaria ai semafori o in coda invece di abbassarlo per la vergogna di seguire una religione che poteva non essere quella vera, lo stress e l’ansia finalmente saranno solo un lontano ricordo.
grazie ratzy
firmato
il mondo
Se ti alzi un mattino e non vedi il sole
o sei morto o sei il sole
(jim morrison)
Se ti alzi un mattino e non vedi il cesso…
(walp)
Tratto da: aforismi dopo una notte di grappe; edizioni: assaggia ancora questa
non possiamo asserire, dimostrandolo, che il nostro destino non possa essere scritto nelle stelle,
ma,
ciò che ci crea forte dubbio è, quale mago o veggente, possa avere una scala così lunga per riuscire a leggerlo
non sono necessarie particolari ragioni per lasciare segni da queste parti: basta un pc che ti ricorda, con il rumore della sua ventola, di essere acceso e l’immagine mistica della password che ti appare in luogo del viso di padrepio. la password ha il vantaggio di non puzzare di rose e nemmeno di chiedere oboli.
non esistono particolari regole che dettino intervalli di tempo imprescindibili entro i quali sia necessario aggiornare, comportanti, magari, l’espulsione (finta) come a senatori puttanieri da partiti di puttanieri senatori (con l’evidenza a grassetto che nessun politico si senta esentato).
non esistono altresì, comprovati bisogni, da parte di poveri dispersi capitanti da codeste parti, in crisi d’astinenza per dosi d’idiozie ivi scritte.
da tutto ciò se ne deduce l’inutilità dello scrivente, degli scritti e di tutto quel che ne concerne.
assunto quanto sopra si dichiara quanto segue: nulla.
k: non te lo potevi evitare?
w: certo
k: appunto
w - kernel sputa la fatina del philadelphia
k - grrr (trad: quel formaggio mi fa schifo e lei mi spaventa ogni volta che apro il frigo)
w - spaventa te? temo che tutti e due abbiamo bisogno di un po’ di riposo
k - grrr (trad: mi sa che stavolta hai ragione tu)
w - dai, sputa quello schifo e buttala nello scarico, appendi un cartello d’avviso, io prendo le chiavi e chiudo tutto
k - grrr (trad: le trasmissioni riprenderanno -forse- il più presto possibile)
w - aggiungi: a presto, ma anche no
w - kernel è finito tutto, puoi uscire
k - grrr
w - tranquillo, vieni fuori da lì, si va a caccia di colombe bianche
k - e tutta questa cioccolata?
w - la usiamo come esca assieme ai rami d’ulivo ed alle palme intrecciate
k - sei sicuro che funzionino
w - sì, per qualcuno prima e nel frattempo, per noi dopo: è necessario imparare ad aspettare
k - ah già, le tue solite idiozie: i momenti e l’apparenza si miscelano pericolosamente allo dare per scontato...
w - ...e poi il resto, che resto non è, viene sempre dopo: alla fine e non in corso d’opera
k - i tuoi insensati giri di parole, che mai nessuno capirà - compreso te - mi fanno venire fame
w - stamani non faccio colazione: ho ancora sullo stomaco l’ultima frittata di empatia
Il telo di lino che fa da sfondo a sfilacciate nuvole, a contorno del crinale del monte dei miei vorrei, sta lentamente rilasciando le prime lacrime.
Lei, scivolando soffice sul mio miserrimo tepore, osserva pochi rutilanti segni di luna, oramai quasi obesa.
Nel solo osservare la sua grazia, mi adombro, quasi pentito di provare sentimento.
Ironia vuole che, amare è odiare se stessi.
Che vuoto interesse può avere musicare la solitudine.
Gli scuri: severi custodi della mia anima, sono ora socchiusi.
Il mio eterno fuggire, come esecrabile dannato, il ripudiare il dare e ricevere affetto, il credere ciò futile e mellifluo, va, inesorabilmente scemando.
Troppe volte ho vissuto angoscia e orrore in bugigattoli colmi di tristezza giornaliera, con fate dallo sguardo immoto sul mio vedere oltre.
In me una Babilonia, di disagio e confusione, causati da i miei noti vuoti di anima.
Mi scruto,
ridente,
trafitto da una daga,
malinconico:
vedere Lei commuovere angeli.

ora: che nessuno, specie le sacerdotesse ricciolose, osi pensare/dire/urlare/scrivere/atti od omissioni che il post è stato copiato, perché questo è stato il primo e trino, anche quaterno se dovesse essere necessario, e sarà la tesi della difesa al foro competente di bisanzio.
detto questo, che non ha significato alcuno, come tutte le parti precedenti allo scritto medesimo, andiamo (piano) a rassicurare le genti tutte che, il fuori servizio non è mentale. l’ovvia ragione è che l’elemento primo, la mente, è mancante e neppuranche d’ordine caotico, che come disse zucchero a nietzsche (come si scriva ‘sto nome non lo sapeva neanche il proprietario): se danzi con il caos partorirai con grande dolore una stella dentro una magiatoia (no, forse stiamo facendo confusione), bensì, il fuori servizio è dato dal fatto che saremo costretti per un po’a lasciare codesti luoghi.
bene, arriviamo al dunque, come tutti sapranno, ratzy ci ha riconfermato in questi giorni che l’inferno e satana esistono, come se non bastassero i mostri di vega dietro la luna, che stanno ghermendo il giappone da ormai circa 30 anni. sì perché dietro quel disco piatto, circa perpendicolare alla terra, che s’illumina mentre il sole le gira attorno in un movimento che in gergo tecnico si chiama circonvallazione, si nasconde l’astronave madre con tutti gli invasori pronti a conquistare il mondo e, chi ci lascerà la pelle, rischierà di finire nei forconi del lidl che hanno in dotazione i demoni.
ma non è mica finita lì: l’altra notizia devastante è che si sta andando verso la chiusura del limbo, visti, forse, i notevoli costi di gestione, le vertenze sindacali dei collaboratori precari e/o le nuove regole dettate dalla comunità europea d’adattamento degli impianti (il limbo dev’essere entrato in europa) ed è qui che abbiamo fiutato il business.
se chiuderanno il limbo, dove finiranno tutte le anime che ci sono dentro? dove finiranno i poveri boscimani che moriranno negli anni a venire? e tutti gli altri che morranno senza avere conosciuto un prete?
per fortuna dell’umanità ci siamo noi:
da oggi partiremo alla ricerca di un sito, un asteroide, un pianeta che possa accogliere capiente capannone ad uso magazzino per il ricovero delle anime non battezzate.
k – ma che spazio occorre per stipare un’anima?
w – boh, mai vista una
k – dovremmo comprare dei congelatori?
w – non credo: inventeremo un compressore d’anime, oppure le zipperemo o le passeremo in dvx, comunque ci porremo il problema a tempo debito, l’importante è essere pronti quando apriranno le porte e li cacceranno a calci.
SPOT
Non sei battezzato?
Prenota anche tu il tuo spazio nei confortevoli capannoni dell’eternità!
Un spazio nel capannone è per sempre.
A presto, ma anche no
Secondo l’autorevole voce della IUCN, anche quest’anno si sono aggiunte nuove voci alla red list: uno speciale elenco che conta ormai più 16.000 specie tra piante ed animali a rischio d’estinzione.
E’ fin troppo evidente che, gran parte della colpa di ciò che sta accadendo, è da imputarsi all’unico primate imbecille che circola liberamente sulla faccia della terra e che risponde al nome di uomo (ma anche di donna, intendiamoci; anzi: forse le seconde son più pericolose, ma questo è un altro discorso).
Possiamo fare qualcosa?
È ormai troppo tardi?
Come dobbiamo intervenire?
Uomini, draghi, gnu e bradipi potranno collaborare e risolvere il problema?
A tutte queste domande abbiamo trovato risposta nell’assemblea plenaria che si è tenuta nottetempo qui al castello.
Come al solito le soluzioni più semplici sono le più efficaci:
Eliminazione coatta ed immediata del maggior numero di specie a rischio.
Eliminando il problema alla radice, si abbasserà in poco tempo il numero della red list.
Era così semplice.
w - è giusto che ognuno dia il suo contributo
k – metto in moto l’astronave a nafta che abbiamo rubato agli alieni?
w – sì, carica le balestre andiamo a sterminare i licaoni (specie inutile ed anche brutta, diciamo la verità)
non perdiamo altro tempo, spot:
vuoi sentirti un leone?
fai fuori un licaone
il 14 marzo che, nel sistema di datazione anglosassone, viene rappresentato come 3/14 ha ispirato la giornata del 3,14 il P day, la festa del pi greco o giornata della matematica.
riteniamo del tutto inutile affrontare la storia di questo inalgebrico, non razionale numero, invero d’estremo interesse la quadratura del cerchio che, illustri colleghi del passato hanno ritenuto impossibile.
nei laboratori del castello si sta procedendo con prove empiriche:
w - kernelllll, portami giù la mazza da cinque chili, svelto
k - devi sezionare un cranio ad un ogm?
w- il π non è neppure un’irrazionalità algebrica
k- hai trovato la bottiglia della grappa che ti avevo nascosto?
w- qui necessitano soluzioni, motivi, ragioni: è tutto spiegabile e dimostrabile
k– ma von lindemann?
w– l’ho mancato di pochissimo con la macchina, lui e il suo amichetto liouville con le sue trascendenze
k- perché tutto questo?
w- pare sia per curiosità, tesi tutta da dimostrare, ma questo è un altro discorso
k- cosa ne fai della mazza?
w- quadrerò il cerchio che ho stretto nella morsa, tu scaldamelo con il fuoco
la curiosità ha portato l’uomo a sensazionali scoperte,
che un idiota ed un cucciolo di drago riescano, finalmente,
a quadrare il cerchio?
l’arte dell’origami è la dimostrazione che, perfino in un foglio di carta, si possono nascondere: cicogne, cubi, fiori, navi, elefanti o addirittura gnu;
nel gioco delle parole e dei numeri si celano infinite combinazioni, sempre nuove possibilità: fantastiche, assurde, irreali o fortemente tangibili ed inaspettate
la razionalità è fragile quanto più dura e la perfezione è solo del gesto,
le pieghe cambiamo le forme
rimaniamo in attesa,
il resto è del tempo,
come sempre
è insano iniziare la settimana con non al denaro, non all’amore né al cielo,
passiamo a parnassius guccinii (anche una farfalla) che è prima-vera
Riflessioni che esulano dalla giornata:
perché della stessa se ne sente parlare fin troppo a vanvera
perché la parità è un diritto inalienabile e non una festa
perché la memoria è di una tragedia
perché la mimosa puzza
perché la perugina s’inventerà qualcosa
(a meno che non l’abbia già fatto, ma per fortuna lo ignoriamo)
perchè stiamo riflettendo su questa:
revisionismo storico significa: non dover mai dire mi ricordo
Atto IV
riassunto: che ne so
k - come riusciremo a farlo salire sulle montagne russe?
g - muuuuuuuuuu
w - aspetta verniciamolo di rosso, sa più di elettrone
o - sì, dai prendo la pistola a spruzzo
g - muuuuuuuuuuuuuuu
h - voi siete pazzi
k - ci voleva tanto a capirlo?
w - kernel, mentre O lo vernicia, vai a prendere due o tre costanti di plank e un po’ di peperoncino, credo di sapere come farlo salire sulle montagne russe, ah, chiama i bradipi che tengano ferma la struttura
g - muuuuuuuuuuuuuuuuuuuu
w – bene, siamo pronti, spostati heis, che devo far partire l’elettrone, le costanti di plank cosparse di peperoncino fungeranno da acceleratore, tienilo un attimo fermo
SCIONF
g - MUUUUUUUUUUUUUUUUUUU
lo gnu, così delicatamente sollecitato balza sulle montagne russe ed inizia a vorticare su di esse
g - muuuuuuuuuuuuuuu
w - heis prendi il metro a rotella e una scala che andiamo a misurarlo
h - io me ne vado
w - vuoi finire nel congelatore? questa è scienza e poi non l’hai chiesto tu?
k - volo su con giusy e ci approntiamo per tirare l’acqua all’elettrone
g - muuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu
tira, molla, sposta, fermo, vai, a destra, sopra, a sinistra, sotto,
adesso, dopo, muuuuuuuuuuuuuuu, aiuto siete pazzi, taci e tira,
metti una costante di Boltzmann qui sotto che scrolla la scala,
l’acqua è pronta?
Muuuuuuuuuuuuuuuuuu
w - kernel, adesso
giusy e kernel rovesciano la botte d’acqua, ma l’elettrone-gnu riesce a schivarla ed il liquido gelato finisce addosso ad heisenberg; lo scienziato cade rovinosamente dalla scala mentre lo gnu scivolando sui binari ormai bagnati gli finisce sopra, spiaccicandolo come un rospo sull’autostrada.
w - ops
k - non è neanche commestibile, accidenti
w – sotterriamolo, per fortuna lo gnu non si è fatto niente
g - muuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu
o - magari è ancora vivo
w - chissenefrega
h - a...i...u...t...o
w - kernel buttalo nel fiume la corrente se lo porterà via
k - l’esperimento non è riuscito
w - certo che sì, non abbiamo determinato un bel nulla, quindi: indeterminazione; in fondo aveva ragione lui, peccato sia finito così.
k - ok andiamo a mangiare qualcosa?
w - volentieri
la scienza necessita di sacrifici
Atto III
riassunto: leggetevi il primo atto, saltate il secondo che è tedioso
w - uhmm se uno dei problemi è l’infinitamente piccolo, direi di riportare il tutto a dimensioni visibili
h - lo sapevo lei è un genio
k - non lo conosce bene, lui è un imbecille
w - anziché investire un elettrone con un raggio di fotoni, potremmo investire, per esempio, uno gnu con un secchio d’acqua
k - almeno, poi, lo mangiamo pulito
h - sì, ma resta il problema dell’onda
o - il risotto all’onda?
h - no, il movimento ondulatorio della natura della materia
w - non è un problema facciamo ondulare lo gnu, studieremo una struttura per potere far eseguire un movimento sinusoidale allo gnu e con la secchiata d’acqua calcoleremo la velocità dello stesso e la sua posizione
h - ma la costante di plank? la costante boltzmann? La frequenza?
k - di costanti ne abbiamo qualcuna nel capanno degli attrezzi a fianco dei bidoni di diserbante che adoperiamo per lucidare le mele d’esportazione
w - useremo l’otto volante dei bradipi, kernel vai a prendere uno gnu e legalo
h - ma, ma, ma come? ma
w - taci tu, vuoi finire sulle montagne russe con lo gnu?
tornano o e kernel con uno gnu che non pare molto felice di fare l’elettrone
a seguire
Atto II
riassunto: leggetevi il primo Atto
w - riposato bene, caro collega?
h - non ho chiuso occhio, urla strazianti hanno accompagnato l’intera nottata
w - ah, sì, sono gli esperimenti ogm chiusi nelle segrete, tranquillo, quasi nessuno morde, ma torniamo a noi, come posso aiutarti?
Nel frattempo arrivano O, con il pigiama a stelline e kernel con una sfornata di brioches di impala peruviano calde
o - buongiorno
k - taci
o - inizi?
k - perché non sei nato agnello? almeno a pasqua saresti servito a qualcosa
o - sei uno stupido
k - e tu un asino, appunto
h - ma questi due sono sempre così?
w - anche peggio
h - comunque io sono qui, in gran segreto, per verificare il mio postulato sull’impossibilità di definire posizione e, nello stesso momento, velocità di una microparticella
o - eh?
w - il collega asserisce che, sia gli strumenti necessariamente macro per una misurazione micro, sia la perturbazione che si creerà nel sistema, andranno ad influire, nel momento della misurazione su di uno o sull’altro parametro, non contando che non si parla di mele cadute dall’albero ma di elementi che uniscono l’ondulatorio al corpuscolare a rappresentazione della stessa entità.
E poi, a parte tutte le storielle varie, egli sostiene che in nessun senso si può ritenere che una microparticella possieda in un dato istante una posizione ed una velocità: indeterminazione, appunto.
o - non ci ho capito niente
w - l’esempio classico è quello della traiettoria di una palla di cannone e della sua posizione. In una misurazione, per esempio a mezzo di una fotografia, non riusciremo a definirle entrambi: avremo, o una fotografia mossa che ci indicherà la parabola della palla e non la sua posizione, oppure una fotografia che definirà perfettamente la palla e la sua posizione, ma non ci darà idea della traiettoria ch’essa sta seguendo.
h - più o meno
k - mi avete fatto venire fame ed O si è addormentato
w - ma io che c’entro con tutto questo, del quale sinceramente non me ne frega niente?
h - speravo che con le vostre apparecchiature all’avanguardia, lo staff a disposizione e il vostro amore no profit per la scienza avremmo potuto riprovare una misurazione.
w - sul no profit nutrirei qualche dubbio, comunque vedremo quello che riusciremo a fare
vedremo?
tragedia in IV atti sul principio d’indeterminazione ed altre teorie di meccanica quantistica a casaccio viste da un asino, un drago, una pterodattilo (non credo esista il femminile) et altri imbecilli
personaggi ed interpreti:
kernel: cucciolo di drago
O: asino che fa le uova
giusy: una pterodattilo ipnotizzata che crede di essere un cigno
walp: un idiota qualunque
werner karl heisenberg: boh?
gnu: gnu
Atto I
Donnn Donnn Donnn
(suono del campanello del castello)
w - kernel chi diavolo c’è?
k - O chi è?
o - giusy vai a vedere, per favore
g - sgrunt, tocca sempre a me
k - sì, di solito succede ai portinai
h - buongiorno ehmm…signorina
g - signorina a chi? io sono un cigno
h - cigno? a me lei sembra un pterodattilo
g - come si permette? cosa diavolo vuole da me? kernelllll hai fame?
k - che succede qui? chi è lei?
h - il mio nome è heisenberg, werner karl heisenberg
k - geovita? venditore porta a porta? ah, sì, scusi: sono la stessa cosa
h - no, nessuna tentata vendita; io sono un famoso scienziato e mi sono recato fino al castello per conferire con il famoso collega walp, che so abitare qui, è possibile?
k - waaaalp, vieni giù cercano te. in effetti, questo mi sembra rimbambito: ovvio stia cercando te.
w - non posso adesso: devo finire di fresare i buchi nell’acqua che ho iniziato stamani, fallo salire
h - buongiorno, sono h.w.k., è un piacere conoscerla, la sua fama mi ha condotto qui, con la speranza di poter lavorare con lei alla dimostrazione di una mia teoria sulla meccanica quantistica
o - meccanica quantistica?
k - sì, o fisica quantistica: una serie di idiozie sulla materia subatomica e sulla fenomenologia ad essa legata.
h - idiozie? von walp, ma chi è questo?
w - lo perdoni caro collega è un cucciolo
o - perché quantistica?
k - prende il nome da quanto, dal bresciano quantum che significa quanto
o - ma quanto cosa?
k - quanto qualsiasi cosa, purché non divisibile, come una coscia di gnu
o - ah, ma quanto è un quanto?
k - quanto basta
w - e piantatela voi due, kernel vai a scongelare un ausiliario che il nostro amico si fermerà da noi stasera, O vai a preparare tavola e tu, esimio collega heis, tienimi l’acqua ferma che finisco di fare i buchi.
h - ma qui da voi gli asini parlano?
w - sì, qui ne abbiamo uno solo, molti sono in parlamento ed in senato, ma questo è un altro discorso
la notte passò tranquilla?
a seguire
nulla che possa, in qualche modo, assurgere a titolo di trattato, sull’impercettibile differenza simbolica tra un’affermazione ed una particella pronominale o sull’incestuoso connubio diritti & doveri, ma
sì, c’è sempre un ma
la devastante congiunzione avversativa che crocifigge l’incalzante ipotesi iniziale
una mantide che immobilizza lo scontato e gioca a spaventarlo, prendendo tempo,
nell’aprire a nuove vie:
come un sol maggiore od un cambio di tempo in levare
o solo un’insondabile e congenito gioco intrinseco?
l’accusato che sostiene l’accusatore, perché la certezza sia il ma
nell’universalità del non cambia nulla, l’ansia è un’esigenza contro il sonno, il ma ne è il mezzo
frasi da digestivo
per non parlar del se
k - cosa è una democrazia?
w - è una serie d’alternanti ed illusori governi con un elemento comune: il ma
k - non capisco
w - nemmeno io
Recenti studi dell’università di san kyoto martire in collaborazione con i laboratori delle segrete del castello hanno inconfutabilmente dichiarato che:
dalla luna, oltre la muraglia cinese, è distinguibile ad occhio nudo la nostra inutilità
K - ma tu, sei mai stato sulla luna?
W - no, non mi sono fermato, i benzinai erano in sciopero
- maestro dimmi, la mia è la giusta strada per l’illuminazione?
- la nostra vita deve essere lo strumento, attraverso il quale ricerchiamo la via
- maestro, questo significa che la vita è uno strumento?
- ogni cosa che ti circonda è strumento per raggiungere la via
Il novizio capì, accese il tomtom e digitò: - via dell’illuminazione - percorso pedonale -
(tratto da lo zen dell'unieuro)
Nello sfogliare distrattamente il quotidiano (corriere della sera n.d.w.), scartata la prima decade di pagine per non incedere con pensieri politicamente scorretti, ci è capitato di soffermarci su un interessantissimo articolo, titolato:
Harry Potter muore? Telefono amico per fan in lutto
nel quale si disquisisce sulla possibile fine del famoso maghetto nell’ultima sua avventura e di quella certa della saga cinematografica a lui dedicata. A seguito, per onor di cronaca, riportiamo, a tratti, un passo che ci ha particolarmente colpiti:
“La fine in ogni caso non piacerà ai potteriani, tanto che per aiutare i fan più fragili ad elaborare il lutto [...] la catena britannica Watherstone’s sta mettendo a punto un helpline, una sorta di telefono amico che dovrebbe dare consolazione e supporto, perché ha detto una rappresentante della catena, l’effetto su molti adolescenti potrebbe essere simile a quello suscitato nel ’96 dallo scioglimento dei take that. Insomma una vera catastrofe.”
ecco,
poi,
taluni s’interrogano sulle prime dieci pagine, dandosi anche risposte.
k – sai? mi stupisce il tuo stupirti
w – raramente, ma mi capita ancora
buona vita?
Una stizzita luna invernale, irridente, consiglia il mio ritorno. Nulla è cambiato nel mentre del mio vagare, tranne la certezza del mio non sanguinare. Litri e litri d’assenzio degustati con il buon faust hanno oniricamente aperto una nuova visione della mia non vita. Egli, lo sciocco sulla croce, credette di esser vittima. Dal suo costato, però, sgorgava sangue ed odio, le vittime le avrebbe censite dopo, con il test della stupidità: la casta infernale declamatasi chiesa. Non vi è né vita né morte senza sangue, ma neppure intelletto nel credere che lo stesso fosse versato giustamente, nel nome di un esibizionista con claque al seguito. Il ritorno è greve come il soffice mormorio invernale. Al castello mi attende il mio cerusico, correttore di bozze, nonché grande amico walpone.
Calcolo
Stimato il volume del cervello umano in circa
Una visita (deducibile) alla neuro dell’asl più vicina definirà il CM di ognuno e rilascerà un libretto di libera circolazione ed un bollettino per il versamento del bollo annuale.
Eventuali riduzioni sulla tassa saranno stimate di caso in caso, presentando relativa documentazione (es: dichiarazione di conformità di drogato, alcolizzato, politico, prelato - per gli ultimi due forti sconti).
Eccezioni
Recenti esternazioni pubbliche d’idiozie private e no, di taluni personaggi, ripetute e comprovate con intervalli costanti nel tempo, ne inducono alla totale esenzione.
w - kernel, ti sei mangiato tutte e due le cosce di gnu ogm e mi hai lasciato le ali, sapendo che non mi piacciono: esigo pubbliche scuse
k - dammi le chiavi della macchina, te le incido sulla portiera, così le vedranno tutti
w - stasera a letto senza cena
k - sgrunt, in questa devastata società l'umiltà non viene apprezzata
Visto l’interesse mondiale suscitato dalle nostre precedenti pagine culturali e sollecitati da millanta richieste d’ulteriori delucidazioni, diamo inizio da oggi alla rubrica: lo sai perché?
Per stimolare il vostro ragionamento e la vostra memoria, abbiamo ritenuto di non rivelare immediatamente le risposte, pregandovi di provare a cercarne di proprie da confrontare con quelle esatte, che troverete in fondo alla pagina.
Che la cultura sia con voi.
1 - Da cosa prende il nome il fenicottero rosa?
2 - Perché i canguri saltano?
3 - Perché esistono gli ausiliari del traffico?
4 - Perché l’acqua evapora via, quando bolle?
5 - Perché i vulcani eruttano?
6 - Perché piove?
7 - Perché prima si vede il lampo e poi si sente il tuono?
8 - Perché il mare è salato?
9 - Perché si dorme sdraiati?
10 - Perché i continenti derivano?
11 - Perché i cactus hanno le spine?
12 - Perché il vetro è trasparente?
13 - Perché i palloncini volano?
Risposte
1 - Dal colore delle sue piume
2 - Per arrivare prima
3 - Per lo stesso motivo per cui esistono le mosche: nessuno
4 - Perché ci si è dimenticati di coprire la pentola
5 - Perché i vulcani sono inceneritori alieni abusivi, i quali ogni tanto straripano dall’esubero di immondizia siderale
6 - Perché non sempre è bel tempo
7 - Perché sono due cose diverse
8 - Perché i laghi sono dolci altrimenti sarebbero la stessa cosa
9 - Perché non esistono letti verticali
10 - Perché non hanno l’ancora
11 - Per pungere
12 - Perché altrimenti non si potrebbe vedere attraverso
13 - Perché se non volassero non li comprerebbe nessuno
Restiamo, come sempre, disponibili a rispondere a qualsiasi quesito che ci verrà proposto.
- maestro dimmi, come posso capire l’inizio e la fine?
- vago e nebuloso è l'inizio di ogni cosa, ma non la sua fine
- ho davanti a me il vuoto
- solo tu potrai colmarlo
il novizio si illuminò e riempì quel bicchiere di barbera
(tratto da: lo zen del monferrato ed. kernel)
o - anno nuovo vita nuova
w - non l’avevo mai sentita
o - sono stufo di voi tutti e del vostro pensare negativo
k - hai ripreso a leccare rospi?
o - voglio dare una svolta alla mia vita e rendermi utile a questo mondo
k - ammazzati
w - smettetela
o - siete vergognosi nella vostra dissacrante accidia
k - ci sono i cartoni animati accenditi la tv e taci
o - dovete allargare le vostre vedute e proporvi in maniera serena e positiva, non è tutto da buttare
k - tu sì
w - e basta, ci sono da finire le mine antiuomo che il mercato anche quest’anno tira
o - ho un sacco di buoni propositi per il 2007, sono sicuro che vi farò cambiare idea
k - l’ennesimo che vuole cambiare gli altri
k - con questo caldo stanno fiorendo i buoni propositi che abbiamo seppellito l’anno scorso in questo periodo
w - bene, vai a concimarli con questi nuovi, tra pochi giorni non ricorderà più niente
dialogo tra una stella cometa ed una mangiatoia
s - ehi tu
m - dici a me?
s - sì, scusami, per favore: dove mi trovo?
m - eh?
s - temo d’essermi persa nel deserto, da giorni seguo tre individui su cammelli
m - uhmm, quei tre vestiti da pagliaccio?
s - sì, mi sembravano così brave persone
m - non so chi siano, ma gira voce che stessero seguendo te
s - allora ci siamo persi in quattro
m - non siete i soli, in questi giorni sta arrivando parecchia gente da queste parti. qualcuno ha scambiato questa stalla per un B&B
s - che sia la festa del paese?
m - non lo so, ma spero che finisca presto
s - vabbè, allora io vado, dovrei già essere su sirio a quest’ora
m - chiedi ad un vigile, loro sanno tutto
s - se solo avessero già inventato il tomtomgo
m - torna a trovarmi se dovessi capitare ancora da queste parti
s - sì, tra circa 70.000 anni
m - ciao
s - ciao
spesso, cercare un motivo, è rendere complicata una cosa facile
buona vita
25/12 ore 01.30 circa
crash, sbam, pum, sbaradam, tonf
w - kernel, cosa diavolo succede?
k - ronf ronf
w - kernelllll
k - che c’è?
w - non hai sentito quegli strani rumori? hai portato loro la cena e messi a dormire gli ogm nelle segrete?
k - sì certo, che siano i ladri?
w - e che ci vengono a fare qui? poi i gargoiles se ne sarebbero accorti, sai che frastuono fanno quelli lì
k - vado a vedere, ma smettila di urlare che i golem dormon come angioletti
w - indosso le ciabatte di peluche e arrivo
k - O è qui nel lettuccio con il pigiamino a stelline nuovo, vedessi che carino, mi fa venire fame
w - smettila
x - oh oh oh
k - walp l’hai ordinato tu un pagliaccio?
w - eh?
x - oh oh oh
k - c’è un coso rosso che cammina, non mi sembra dei nostri, vado ad accendere il forno
w - chi è lei? che ci fa qui?
x - oh oh oh
w - non compriamo niente, la smetta di ridere come un ebete e se ne vada, finch’è in tempo
k - deve esser passato dal camino c’è fuliggine dappertutto
w - forse è un alieno, venite in pace? telefono-casa?
x - oh oh oh
k - l’astronave sarà sul tetto, vado a vedere
w - lei arriva da alfa centauri? è scappato da un manicomio di marte? insomma, si qualifichi
x- oh oh oh
k - walp, i suo colleghi, quassù, avevano le corna, i gargoiles stanno rosicchiando quel che rimane
w - ecco perché quel silenzio, se li stavano mangiando
k - e ora?
w - vieni a darmi una mano, lo leghiamo e lo mettiamo nella cella frigo assieme agli ausiliari del traffico
x - oh oh oh… oh oh oh…..
ore 07.45
O saltellando
o - auguri, auguri, oggi è natale
k - sei più ridicolo del solito con quel pigiama e piantala di urlare
o - è passato babbo natale, evviva, ho visto il suo cappello dal camino, dove sono i doni?
k - è il periodo dei deficienti, vi siete messi d’accordo?
o - la colazione è pronta?
w - sì, stufato, solo il tempo di scongelarlo
buon natale O
Torniamo alle cose serie:
a grande richiesta, lo staff di ricerca del castello, ha tratto oroscopo dagli ancestrali segni dei fondi della raccolta differenziata di un ristorante cinese.
Riportiamo un breve riassunto a titolo gratuito (purtroppo), delle precise previsioni sull’anno a venire.
Introduzione
I simpatici animaletti sono associati alla data di nascita di ognuno con un sistema di calcolo che tenteremo di spiegare.
Dividendo i cicli lunari (354 giorni) per i 5 elementi (acqua, fuoco, terra, metallo e legno) ed elevando il prodotto per 60 (numero fisso mistico) si ottiene una cifra che, aggiunta all’apotema della luna, divisa per 5 associa l’animale corrispondente al nostro anno di nascita.
E’ fin troppo evidente che 354 non sia divisibile per 5, la luna non abbia apotema e men che meno sia divisibile per 5 (la luna è una, 1, ergo numero primo e divisibile solo per se stessa - da qui la proprietà invariantiva della luna: qualsiasi sia la bandiera che, fintamente, sventoli su di essa, la stessa non è divisibile ne appropriabile).
Temiamo che i nostri russeliani ragionamenti siano difficili da seguire, ma la passione per la scienza spesso ci devia: torniamo a noi.
Il numero
I cinesi, popolo con tradizioni millenarie, hanno risolto sagacemente il problema randomizzando numeri che chiamano settori.
Si consiglia di scegliersi un animale a piacere.
Topo
(1800, 1801, 1957,… 2009, 3565)
Derattizzazioni per l’anno a venire: attenti alle esche.
Topi famosi: topolino
Bufalo
(
Affari in vista: la mozzarella di bufala impennerà in borsa.
Bufali famosi: bufalo bill
Tigre
(1, 2, 3, stella…)
Finirete in un reality con kabir bedi, il quale tenterà, goliardicamente, di tagliarvi in due in diretta: occhio.
Tigre famosi: i formaggini
Cavallo
(2001, odissea nello spazio…)
Sarete la pedina sacrificale: evitate gli scacchi.
Cavalli famosi: Furia
Capra
(1928 e basta)
Animale delizioso, apprezzabile anche con la polenta.
Questo è il segno di una famosissima blogghessa con i riccioli rossi, della quale non citiamo il cognome per correttezza e perché lo ignoriamo.
Anno superlativo il 2007, novità: cambierete il codice ral del colore dei capelli, il comune inciderà il vostro nome sul #2 e finalmente sarà affondato l’ignobile galeone di cartapesta.
Zibibbo in vista.
Per tutti gli altri: barche, pastori, cani lupo e cavoli.
Capre famose: z.c.
Gallo
(33, 1000,…, 2000, 3000, 4000, 5000)
Stavolta non riuscirete a cantare per la terza volta, finirete in pentola prima (in fondo avete contribuito non poco al casino che è scoppiato: ne stiamo ancora pagando le conseguenze).
Tenetevi alla larga da orti ed ulivi.
Galli famosi: gallo nero (chianti)
Coniglio (Lepre)
(1572, …)
Caccia aperta tutto l’anno, chiudetevi in casa ed iniziate a predicare una religione vegetariana.
Conigli famosi: bugs bunny
Drago
(1236, 1659, 1961…,3888)
Futuro di freddo e fame: finirete di vivere a sbafo.
Ogni riferimento è puramente casuale.
Draghi famosi: kernel
Serpente
(0, 3.14,… 9872)
Vista la vostra passione per le mele, sarete assunti (in nero) presso piantagioni in trentino per la raccolta delle stesse. Seguendo la vostra mania le offrirete alle coppie di passanti, il titolare se n’accorgerà e diventerete una simpatica cintura.
Serpenti famosi: il biscione
Scimmia
(1368, 1549, 1665, 1959…)
Infervorati dalla visione del “pianeta delle scimmie”, fonderete un partito e tenterete la scalata al dominio del mondo. Vi importeranno democrazia direttamente a casa: chiudete le finestre, la democrazia arriva via aerea.
Scimmie famose: cita
Cane
(862, 863 ,864, 865…)
Futuro in politica
Cani famosi: politici a caso
Maiale (Cinghiale)
(…, 1988)
Si sconsigliano vivamente gite nel parmense
Maiali famosi: prosciutto crudo
p.s.
l’universo femminile sotto l’influsso del segno del maiale o con spiccate doti in tale senso, purché respiri, è gentilmente pregato di lasciare le proprie coordinate ai disponibili gestori di codeste pagine. In via del tutto eccezionale, si eseguiranno sedute private (gratis), aventi lo scopo prettamente scientifico, di studiare ed eventualmente approfondire le capacità del segno stesso.
Come di solito, invitiamo, chi volesse un oroscopo personalizzato, a non esitare nel contattarci in privato, per un preventivo senza impegno alcuno. (pagamenti dilazionabili a tasso 0, assegni postdatati, soldi falsi, purché fatti bene e baratti).